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Biodiversitā 2010: anche in Trentino al lavoro per salvare il pianeta

Dal 'piano B' di Lester Brown per salvare la nostra civiltā, alla conservazione della varietā biologica in Trentino per voce di alcuni ricercatori del progetto internazionale Ace Sap (di cui proprio il 19 e 20 maggio č previsto il meeting generale 2010): la biodiversitā sarā argomento cardine degli eventi e dei maggiori appuntamenti scientifici in programma nelle prossime settimane in Trentino, e pių in specifico della Bioweek che si terrā dal 19 al 23 maggio al Museo Tridentino di Scienze Naturali.


Il notiziario on line del Museo Civico ha già ampiamente trattato del “Countdown 2010”, il progetto di sensibilizzazione e azione internazionale per la tutela della diversità biologica, sia globale che locale. Tra i suoi obiettivi, il rallentamento della perdita costante di specie animali e vegetali, l'analisi delle cause di questo fenomeno planetario e lo stimolo di occasioni di riflessione comune, culminanti in quello che l'ONU ha proclamato appunto 'Anno Internazionale della Biodiversità'.

Anche in Trentino il mondo scientifico si è attivato con importanti iniziative di ricerca e di divulgazione. Di primaria importanza è soprattuto il progetto Ace Sap. Ecosistemi alpini e cambiamento ambientale: sensibilità e potenziale adattativo della biodiversità, che il 19 e 20 maggio vedrà riuniti sul Monte Zugna per il meeting generale 2010 i ricercatori (botanici, zoologi, genetisti, climatologi, modellisti) e i rappresentanti degli enti coinvolti. Sarà l'occasione per fare il punto riguardo le 21 specie vegetali e animali caratteristiche della diversità biologica in Trentino sulle quali il progetto si concentra.  Il sito del progetto Ace Sap permette di conoscerle una ad una, mette a disposizione una ricca fototeca, presenta notizie e informazioni, propone una specifica web tv (Ace Sap Channel)  dedicata appunto ai tempi della biodiversità.  Finanziato dalla Provincia autonoma di Trento, Ace Sap  - uno tra i più importanti programmi di ricerca sulla biodiversità a livello mondiale - è coordinato dalla Fondazione Edmund Mach e unisce nella ricerca il Museo Tridentino di Scienze Naturali, il Museo Civico di Rovereto, l’Università della California di Davis, con la partecipazione su temi specifici del Parco Naturale di Paneveggio–Pale di San Martino e dell’Università di Trento.

I portavoce del progetto Ace Sap saranno quindi anche tra i protagonisti degli appuntamenti nel calendario del festival Bioweek, in programma al Museo Tridentino di Scienze Naturali dal 19 al 23 maggio. Una settimana di eventi per tutti, tra ricerca scientifica, esplorazione naturalistica e spettacolo, nell'intento di sottolineare 'l'insostituibile valore della diversità in natura'. Il sito, al link indicato, offre il programma completo in tutti i dettagli. Il clou sabato 22 maggio con il Bioparty pomeridiano e la serata alle Viotte di Monte Bondone , 'per celebrare assieme la Giornata Mondiale della Biodiversità'. E a introdurre il festival, giovedì 13 maggio alle ore 20.45,  l' incontro con Lester Russel Brown e il suo Piano B per salvare la nostra civiltà (organizzato dal WWF). Al fianco di Lester Brown, il direttore scientifico e culturale di WWF Italia Gianfranco Bologna.

Definito “uno dei pensatori più influenti al mondo”, "guru del movimento ambientalista”, "massimo analista dei problemi ambientali, economici, sociali e delle politiche agricole planetarie", negli anni Settanta Brown coniò il concetto di sviluppo sostenibile, ponendo le basi dell'intero progetto eco-economico da lui successivamente elaborato e costantemente aggiornato. Ne sono frutto oltre 50 libri, tradotti in una quarantina di lingue diverse. Una straordinaria carriera - iniziata come semplice coltivatore di pomodori nel New Jersey con laurea in Scienze agricole alla Rutgers University (1955) seguita da specializzazioni in Economia agricola all'Università del Maryland e ad Harvard - ha meritato a Lester Brown nel corso degli anni altre 24 lauree honoris causa oltre che svariati premi e riconoscimenti, fra i quali nel 1987 il Premio Ambiente delle Nazioni Unite, nel 1989 la medaglia d’oro per la natura del WWF e nel 1994 il Premo Blu Planet per “gli eccezionali contributi alla risoluzione dei problemi ambientali”.  Tra i riconoscimenti più recenti, una medaglia dal Presidente della Repubblica Italiana e il Premio Borgstrom dall’Accademia reale svedese dell’agricoltura e delle foreste, nonchè la nomina a professore onorario presso l’Accademia delle scienze cinese.

Tra i maggiori successi di Brown va ricordato in primo luogo il Worldwatch Institute, un ente di ricerca no-profit da lui fondato nel 1974 e presieduto per i primi 26 anni: ad
 oggi, in assoluto il più autorevole osservatorio delle tendenze ambientali, economiche e sociali del pianeta. L'annuale rapporto “State of the World”, tradotto in oltre 30 lingue, costituisce un riferimento imprescindibile per ricercatori, economisti politici, ambientalisti. Brown è inoltre presidente dell' Earth Policy Institute, un’organizzazione senza scopo di lucro con sede a Washington da lui fondata nel maggio 2001 con il preciso scopo di 'fornire un piano per un futuro sostenibile e un percorso che indichi come arrivarci'. Tra le svariate minacce prese in considerazione, i mutamenti climatici, la perdita di biodiversità, lo squilibrio degli ecosistemi, deforestazione e desertificazione, i problemi connessi a risorse energetiche, alimentari e di materie prime, crisi economiche e sociali.

Per far fronte a tutto ciò, da anni Brown lavora appunto al suo 'Piano B'. Un'alternativa possibile, concreta, in perenne aggiornamento. L'ultima versione, dal titolo “Piano B 4.0. Mobilitarsi per salvare la civiltà”, pubblicato da Edizioni Ambiente, è in uscita in Italia proprio in questo mese di maggio. Argomenti freschissimi, quindi,  per l'incontro del 13 maggio a Trento. 

Nel frattempo, la versione precedente  - il  Piano B 3.0 (Edizioni Ambiente, Milano 2008 ) - è consultabile anche online e scaricabile gratuitamente in versione digitale integrale, grazie a una collaborazione tra editori, volontari e l'autore, a questo indirizzo. "Nel libro  - commenta Beppe Grillo - c'è tutto ciò che dovremmo imparare e trasmettere ai nostri figli”.

Nella prefazione Lester Russel Brown scrive: "Perpetuare il sistema economico attuale, che sta distruggendo i propri ecosistemi di supporto e spianando la via a pericolosi cambiamenti climatici, non è più un’opzione percorribile. È giunta l’ora del Piano B. Ci sono quattro obiettivi prioritari nel Piano B 3.0: stabilizzare il clima, stabilizzare la popolazione, estirpare la povertà e ripristinare gli ecosistemi terrestri. Al centro dei meccanismi di stabilizzazione del clima vi è un piano dettagliato per ridurre le emissioni di anidride carbonica dell’80% entro il 2020 al fine di ridurre ai minimi termini l’innalzamento della temperatura globale. L’iniziativa sul clima ha tre componenti: aumentare l’efficienza energetica, sviluppare le fonti rinnovabili di energia ed espandere la copertura forestale terrestre mettendo al bando la deforestazione e piantando nello stesso tempo milioni di alberi per sequestrare la CO2.  (...) Disponiamo delle tecnologie per ristrutturare l’economia energetica mondiale e per stabilizzare il clima. La sfida ora è costruire la volontà politica di attuarle. Salvare la civiltà non è uno sport da spettatori. Ciascuno di noi ha un suo ruolo chiave da giocare. (...)
Per concludere, non c’è nulla di sacro nel Piano B. È il nostro più grande sforzo per progettare un’alternativa all’attuale economia, alternativa che speriamo possa aiutare a salvare la nostra civiltà. Se qualcuno ha un piano migliore, lo accoglieremo. Il mondo ha bisogno del miglior piano possibile". 

E ancora Brown afferma: "Il passaggio dal mondo industriale allo stadio successivo della sua evoluzione non è una sciagura, ma una meravigliosa opportunità. È qualcosa che riguarda la capacità di guida, l'etica, l'immaginazione, il coraggio: tutte qualità che non appartengono ai modelli per calcolatore, ma al cuore e allo spirito umani".

 


Fonti :  www.ace-sap.it, www.bioweek.it, www.edizioniambiente.it, www.indipendenzaenergetica.it/grilliromani/, web 

Per approfondire: su Sperimentarea.tv   e sul suo canale tematico Ace Sap Channel sono disponibili le videopresentazioni del progetto Ace Sap da parte di David Neale, professore dell'UCLA, e del coordinatore Claudio Varotto.

Guarda il video

 Claudio Varotto. Progetto ACE-SAP 

 



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