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E' il formicaleone l' "insetto dell'anno 2010"
Assegnato a Berlino il titolo che da oltre un decennio intende mettere in evidenza la straordinaria varietà biologica tipica dell'ambito entomologico. Un patrimonio di biodiversità oggi a rischio: si calcola che in tutto il mondo siano circa duemila le specie di formicaleone - o Mirmeleontidi - minacciate d’estinzione per lo stravolgimento dell'ambiente naturale in cui questo anomalo insetto si inserisce.
E' il formicaleone ad aggiudicarsi il titolo di “Insetto dell’anno” 2010. Il riconoscimento, istituito nel 1999 in particolare per iniziativa del Deutschen Entomologischen Instituts di Müncheberg, viene annualmente assegnato in Germania da un comitato di entomologi di fama e di illustri rappresentanti di istituzioni e società scientifiche internazionali. Obiettivo primario, sottolineare la straordinaria varietà biologica che contraddistingue gli insetti e li rende affascinanti quanto inesauribili argomenti di studio. Perfetto esempio è dunque il protagonista dell'anno, il formicaleone, date le curiose caratteristiche che gli sono proprie sia nella fase di larva che di insetto adulto.
Si calcola che in tutto il mondo siano circa duemila le specie di formicaleone - o Mirmeleontidi, dal greco μύρμηξ-formica e λέων- leone).- che rischiano l’estinzione; in Europa se ne contano una decina di specie, molte di più nelle zone tropicali del pianeta. Vivono in genere in luoghi aridi e incolti, in aree costiere o comunque in zone sabbiose, e nella sabbia depongono le uova.
La larva è di colore marrone, lunga circa 1, 5 centimetri; come dice il nome stesso, è una temibile predatrice che si nutre di formiche ad altri piccoli insetti. Per procacciarseli alcune specie utilizzano un metodo molto particolare: scavano nella sabbia trappole - i cosiddetti coni - di circa 7 cm di diametro, appostandosi sul fondo con le grandi tenaglie aperte pronte ad iniettare nella preda un veleno paralizzante. L'insetto che cade nel cono del formicaleone è spacciato e viene 'risucchiato' senza scampo. Per costruire una trappola profonda tre centimetri e larga otto la larva impiega circa mezz’ora; per rintanarsi nella sabbia e scomparire alla vista, pochi secondi. Di conseguenza, è molto raro riuscire a osservarla.

La sabbia viene utilizzata dalla larva anche per la formazione del bozzolo sferico necessario alla metamorfosi e per la protezione dei bozzoli stessi durante la fase di pupazione (che ha la durata di un mese circa). Al termine, l'esemplare adulto uscito dal bozzolo riconquisterà la superficie.
Il formicaleone adulto, pur appartenendo all'ordine dei neurotteri, assomiglia molto a una libellula. Le sue ali trasparenti e affusolate, di circa 3,5 centimetri, sono però ricche di venature caratteristiche e le sue antenne sono più lunghe di quelle della libellula. L'esemplare adulto si muove lentamente e per brevi voli con movimento ascendente e discendente, per lo più di notte, cibandosi di polline e nettare, mentre di giorno si mimetizza immobile grazie all'addome bruno e sottile.
La sopravvivenza di molte specie di Mirmeleontidi è messa oggi a rischio in particolare dallo stravolgimento dell'ambiente naturale in cui questo anomalo insetto si inserisce. Impatto antropico, erosione delle zone costiere, inquinamento e altri elementi di disturbo hanno già prodotto evidenti conseguenze sulla diffusione dei formicaleoni, sia in Italia che nel resto del pianeta. La fascia di 'insetto dell'anno' lo premia quindi come esempio della ricchissima biodiversità tipica dell'ambito entomologico e, al contempo, sollecita la tutela di questa biovarietà, invitando a lasciarsi sorprendere dalle incredibili, fantasiose, sfaccettate peculiarità del più numeroso gruppo di esseri viventi presente sulla Terra: gli insetti.
Fonti : press agencies, web
Per approfondire: riguardo il tema della varietà biologica a rischio in ambito entomologico è online su Sperimentarea.tv - e sul suo canale tematico dedicato AceSap Channel - il breve video








