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ACE-SAP Magazine

Si lotta contro l'esotico distrutore di piccoli frutti o per limitare l'infestazione di zanzare moleste, ma al contempo urge salvare le farfalle, ormai drasticamente decimate e prossime all'estinzione in tutta Europa. Insetti benefici e dannosi impegnano i ricercatori in sfide delicate, che vedono in gioco il nostro futuro.

La conferma scientifica, sulla base di dati raccolti nei cinque diversi continenti, arriva da uno studio di recentissima pubblicazione a firma di due ricercatori dell'Università di Yale: i volatili che popolano ben definite fasce di altitudine nei sistemi montuosi dell'intero pianeta si dimostrano ad oggi tra le specie in assoluto più sensibili agli effetti del riscaldamento globale e dei mutamenti climatici in atto e dovrebbero essere quindi protette con azioni urgenti dalla concreta, incombente minaccia di estinzione.

Un anno di eccessi, segnato dal gelide giornate invernali, ma nonostante ciò al secondo posto nella classifica delle annate più calde tra quelle di cui si conserva memoria nei secolari registri della stazione meteorologica storica roveretana all'ex-convento di San Rocco. Alessio Bozzo, ricercatore per la Meteorologia del Museo Civico di Rovereto, completa l'analisi dei dati raccolti nel corso del 2009 assieme al collega Fausto Maroni con un riesame complessivo dell'andamento meteorologico locale e globale.

Dal 'piano B' di Lester Brown per salvare la nostra civiltà, alla conservazione della varietà biologica in Trentino per voce di alcuni ricercatori del progetto internazionale Ace Sap (di cui proprio il 19 e 20 maggio è previsto il meeting generale 2010): la biodiversità sarà argomento cardine degli eventi e dei maggiori appuntamenti scientifici in programma nelle prossime settimane in Trentino, e più in specifico della Bioweek che si terrà dal 19 al 23 maggio al Museo Tridentino di Scienze Naturali.

Assegnato a Berlino il titolo che da oltre un decennio intende mettere in evidenza la straordinaria varietà biologica tipica dell'ambito entomologico. Un patrimonio di biodiversità oggi a rischio: si calcola che in tutto il mondo siano circa duemila le specie di formicaleone - o Mirmeleontidi - minacciate d’estinzione per lo stravolgimento dell'ambiente naturale in cui questo anomalo insetto si inserisce.

Sono nove i 'sistemi di supporto' su cui si basa la vita sulla Terra. Tra questi, solo uno versa in buone condizioni e sei possono essere definiti allo stremo o addirittura oltre il punto di non ritorno. E' quanto emerge dallo studio di un team internazionale di massimi esperti in scienze ambientali ed ecosistemi pubblicato negli scorsi giorni dalla rivista New Scientist. Una speranza nasce però dal concetto di soglia tollerabile...

E' una tra le più caratteristiche e suggestive specie alpine d'alta quota, ma il suo habitat naturale è oggi messo a rischio da riscaldamento globale e antropizzazione. La sottospecie 'Lagopus helveticus' rischia così di scomparire per sempre. A tutela della pernice bianca alpina, l'impegno di WWF e progetto internazionale ACE SAP.

Un accordo senza cifre. La "Conferenza ONU - COP 15", attesissimo vertice sul clima che ha radunato a Copenaghen tra il 7 e il 18 dicembre 2009 ben 193 Paesi e oltre 110 capi di Stato, si chiude tra colpi di scena e delusioni con un risultato minimo e con un nuovo appuntamento a Bonn entro sei mesi. Qui la seconda parte dell' estratto dallo speciale ANSA che ha seguito il summit passo dopo passo.

7-18 dicembre 2009: nell'anno internazionale del clima, la "Conferenza ONU - COP 15" vede in gioco a Copenaghen la salute del nostro pianeta. L'attesissimo vertice sul clima si è aperto tra speranze comuni e prese di posizione apparentemente inconciliabili. Nonostante le tensioni, la prima settimana di lavori tecnici consegna a ministri e capi di stato due documenti di base per il possibile accordo. Qui un estratto dallo speciale ANSA che ha seguito in tempo reale lo storico summit.

Salvando oggi la varietà delle colture sarà possibile evitare un domani gravi carestie e perdite di terreni attualmente coltivati. In tal senso, ad esempio, il mondo potrebbe avere un giorno un debito di gratitudine nei confronti di un gruppo di coltivatori di patate delle montagne peruviane: preservare le varietà di tuberi in Perù potrebbe infatti rivelarsi essenziale per la sicurezza alimentare dell'intero pianeta.





